E’ certamente esperienza comune che persone diverse possono sperimentare le sensazioni fisiche i in modo molto diverso tra loro. Così, ad esempio, la difficoltà digestiva o la febbre durante l’influenza possono risultare in intensità soggettive diverse e destare vissuti emotivi diversi. Se questo è un aspetto osservabile durante la quotidianità, risulta evidentemente una questione rilevante in contesti medici dove da tempo si indagano le differenze individuali nel riferire i sintomi. E’ in questa cornice che Barsky ha coniato il termine “amplificazione somatosensoriale”, definita come la tendenza a sperimentare le sensazioni fisiche come intense, dannose e disturbanti.
L’amplificazione somatosensoriale ha secondo Barsky 3 componenti: 1) un’ipervigilanza e l’attenzione fortemente focalizzata sulle sensazioni fisiche; 2) la tendenza a selezionare e focalizzarsi su sensazioni fisiche deboli e infrequenti; 3) la tendenza a reagire a sensazioni fisiche con stati emotivi e processi cognitivi che li amplificano e li rendono più disturbanti e allarmanti. La persona, cioè, attiverebbe un’interpretazione di queste sensazioni come pericolose per la propria salute o anche per la propria integrità fisica, portando ciò a vissuti di ansia e conseguente attivazione fisiologica che, in un vero e proprio circolo vizioso, finisce per rafforzare l’intensità delle sensazioni fisiche iniziali. E’ quindi un costrutto complesso e multidimensionale. Inizialmente Barsky introdusse il costrutto per spiegare come mai i pazienti sperimentassero le stesse condizioni mediche/sintomi fisici in modo differente. Tuttavia, il costrutto ha implicazioni ben più ampie ed è stato da tempo individuato come trasversale a diverse condizioni psicopatologiche, quali ipocondria, depressione e disturbi d’ansia. L’amplificazione somatosensoriale è quindi una componente importante nel mantenimento nel tempo della sintomatologia ansiosa. La psicoterapia cognitivo-comportamentale consente di modulare questa manifestazione clinica insegnando al paziente a riconoscere e a gestirne la presenza.
Barsky AJ, Goodson JD, Lane RS, Cleary PD. The amplification of somatic symptoms. Psychosom Med. 1988 Sep-Oct;50(5):510-9. doi: 10.1097/00006842-198809000-00007. PMID: 3186894.
Köteles F, Witthöft M. Somatosensory amplification – An old construct from a new perspective. J Psychosom Res. 2017 Oct;101:1-9. doi: 10.1016/j.jpsychores.2017.07.011. Epub 2017 Jul 27. PMID: 28867412.
